


La cucina e i piatti del castello
La cucina del castello dei conti di Kyburg era gestita in maniera molto semplice: nel pentolone a tre piedi sopra la brace cuoceva la zuppa di cereali, un pollo appena spennato attendeva di essere cucinato, mentre un topo cercava di sfuggire al gatto. Le informazioni sulle abitudini alimentari del tempo derivano soprattutto da reperti archeologici. Noci, pere, noccioli di ciliegia, fagioli e cereali vecchi di 800 anni ci raccontano del menù del castello. Qui si può inoltre sentire l’aroma di spezie esotiche e locali.
La cucina del castello dei conti di Kyburg era gestita in maniera molto semplice: nel pentolone a tre piedi sopra la brace cuoceva la zuppa di cereali, un pollo appena spennato attendeva di essere cucinato, mentre un topo cercava di sfuggire al gatto. Le informazioni sulle abitudini alimentari del tempo derivano soprattutto da reperti archeologici. Noci, pere, noccioli di ciliegia, fagioli e cereali vecchi di 800 anni ci raccontano del menù del castello. Qui si può inoltre sentire l’aroma di spezie esotiche e locali.